Autovelox viale Gramsci, il giudice annulla la multa

La sentenza del tribunale di Firenze resa nota da Aduc

Sono legittimi o no gli autovelox sui viali a Firenze? Una questione aperta da diversi anni e decisamente controversa, visti i pareri discordanti dei giudici di pace e di quelli in tribunale. Proprio il tribunale di Firenze, con una sentenza dello scorso 26 settembre diffusa dall’associazione di consumatori Aduc, ha annullato un verbale per eccesso di velocità rilevato dall’autovelox fisso di viale Gramsci. Il motivo? Il viale non può essere considerato “strada urbana di scorrimento” perché non è presente la banchina, come prevede invece il codice della strada. Va detto che lo stesso codice non specifica la dimensione minima della banchina per le strade di vecchia costruzione. Nel caso della sentenza, tuttavia, il giudice ha ritenuto che per parlare di “banchina” ci debba essere quanto meno lo spazio per la sosta di emergenza di un veicolo. Nel caso di via Gramsci questo spazio non c’è, dunque l’autovelox è illegittimo e la multa annullata. Vittoria? Solo a metà, ammette Aduc: “Attualmente, l’automobilista che fa ricorso a Firenze contro una multa illegittima per eccesso di velocità, avrà ragione o torto a seconda del giudice di pace al quale la causa verrà assegnata (l’80% circa dei giudici di pace fiorentini accoglie i ricorsi). Stesso discorso in appello: parte del tribunale dà ragione al Comune, altra parte all’automobilista.
Il risultato è in ogni caso a scapito dell’utenza e della certezza del diritto poiché in base ad un criterio puramente casuale (il giudice assegnatario) si avrà ragione o torto”.

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