Non è normale che sia normale…sempre 25 Novembre!

Oggi, 25 Novembre, è una giornata molto importante per le donne, forse una delle più importanti.

Sapete perché?

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ufficializzato tale data, scelta nel 1981 a Bogotà da un gruppo di donne attiviste, proprio perché quel giorno, nel 1960, tre donne sono state brutalmente assassinate.

Si tratta delle sorelle Mirabal, considerate delle rivoluzionarie a seguito del loro impegno nel contrastare il regime del dittatore Rafael Leonidas Trujillo, il quale afflisse per oltre 30 anni la Repubblica Dominicana.

Le tre sorelle, proprio il 25 novembre del 1960, stavano andando a trovare i propri mariti in prigione, quando furono fermate lungo la strada da alcuni agenti del Servizio di informazione militare, e in seguito condotte in un luogo isolato. E’ lì che furono torturate, massacrate ed uccise dagli stessi militari, per poi essere gettate con la propria macchina in un precipizio al fine di simulare un incidente.

Tale violenza è ancora oggi presente in tutto il Mondo!!

Come ogni anno molte sono le campagne che cercano di sensibilizzare sempre di più l’invito alla denuncia di questi uomini. Sì perché non è tacendo che tali violenze cesseranno.

Secondo i dati del Viminale tra il 2017 e il 2018 oltre 130 donne sono state uccise da un familiare.

Per non parlare delle violenze nascoste: secondo l’Istat sono 7 milioni le donne che nel corso della loro vita hanno subito una forma di abuso.

Particolare risalto hanno preso in questi giorni due campagne. La prima, presentata a Montecitorio dalla vicepresidente della Camera Mara Carfagna, prevede che ognuno di noi pubblichi sui social una foto o un video dove si mostri un segno rosso sotto l’occhio contro la violenza, ribadendo il concetto che non è normale che sia normale. Tra i tanti nomi noti hanno già partecipato: Fiorello, Barbara D’Urso, Maria Grazia Cucinotta, Vincenzo Salemme, Paola Turci, Claudia Gerini, Alessandro Borghi e Alessandro Roia.

L’altra campagna invece è stata promossa da Sorgenia, la quale lancia l’appello a postare sui social una propria foto con il numero 25 e l’hashtag dell’iniziativa #sempre25novembre. La campagna radio e social ha come madrina Bebe Vio, campionessa paralimpica di scherma. Per ogni post Sorgenia devolverà un euro a “La grande casa”, cooperativa sociale per l’accoglienza di donne con i loro bambini.

L’obiettivo è che tali violenze cessino. Per questo dobbiamo restare uniti e ricordarci sempre: #nonènormalechesianormale, #sempre25novembre.