Torna il #freeBritney movement

Una storia iniziata nel 2007, quando la popstar di fama mondiale Britney Spears subì un crollo psicologico molto pesante e venne ricoverata in un centro di salute mentale. Dall’anno successivo, quando venne rilasciata, la tutela legale della cantante venne totalmente affidata al padre che, però, viene tutt’ora accusato dai fan di esercitare un controllo eccessivo nella vita della figlia la quale, senza la sua approvazione o sorveglianza, non può svolgere alcun tipo di attività, da quelle appartenenti alla semplice quotidianità, come guidare, andare al bar o fare una passeggiata, a quelle riguardanti la sua vita personale e civile, come votare, sposarsi, scegliersi un avvocato, vedere liberamente i propri figli.
I fan, al corrente della situazione fin dagli inizi, lanciarono un hashtag di supporto e denuncia sui social, il #freeBritney, che divenne un vero e proprio movimento. Negli ultimi anni, però, Britney ha lavorato e fatturato circa 138 milioni di dollari all’anno, affrontando tour musicali, rilasciando 4 album di successo e ricoprendo anche il ruolo di giudice di XFactor USA così, quando il padre, qualche giorno fa, ha richiesto la proroga della tutela legale, i supporters di Britney si sono nuovamente schierati, rilanciando l’hashtag e protestando, preoccupati che questo tipo di controllo così soffocante possa essere molto pericoloso per la salute mentale della loro idola.