Morgan: “sono un artista che non può fare arte”

Queste sono alcune delle parole di un’intervista rilasciata da Morgan per il Corriere della Sera, dopo il forzato abbandono della propria casa.

A causa dell’incendio avvenuto in via Antonini a Milano oltre alle famiglie direttamente interessate al tragico evento (che date le dimensioni del grattacielo di ben 18 piani, vede un totale più di 70 famiglie) anche le persone abitanti attorno all’ormai “scheletro bruciato” sono state costrette ad evacuare prontamente le loro abitazioni.

Tra queste troviamo il cantautore e polistrumentista Morgan, che comunica la sua situazione nella sopracitata intervista.

“Io e le altre famiglie che abitano accanto al grande palazzo che ha preso fuoco in via Antonini, a Milano, siamo stati allontanati dalle nostre case per il rischio di crolli. Dall’oggi al domani”

Morgan si trova fortunatamente ad abitare come ospite di Robert Gligorov, pittore e scultore (sempre residente a Milano), ma ha dovuto abbandonare la quasi totalità dei suoi beni.

“Con me ho soltanto qualche vestito e una chitarra. Sono un artista che non può fare arte. Nella casa che ho dovuto lasciare, anche se temporaneamente, c’è tutto quello che mi permette di lavorare”

Niente pianoforte, niente basso, niente percussioni e per lo più niente appunti o lavori che aveva iniziato e che sarà costretto a mettere in pausa.

“Però poi penso a quelle povere famiglie del palazzo incendiato, quelle persone che hanno davvero perduto tutto e allora mi passa […] se sarà possibile tornare a stare nella mia casa, io la aprirò e ospiterò temporaneamente una o due di quelle famiglie che hanno perso l’appartamento”